Siamo da corse

Matteo “Teo” Cristofori, presidente del Rione, chi sono i giovani che correranno per Santo Spirito come putto e putta?

Intanto va detto che nonostante i due anni di pandemia noi abbiamo continuato a lavorare per essere sempre competitivi in tutte e quattro le gare.

Io personalmente monitoro tutto ma collaboro e ho seguito un po’ di più la preparazione della corsa dei putti, dove per noi scenderà in Piazza Ariostea Andrea D’Iapico, contradaiolo doc, la sorella Irene ha già corso per noi come putta qualche anno fa e adesso ha raggiunto l’età e la preparazione per farlo anche lui. Attraverso le sue conoscenze e quelle della famiglia Cavallari in ambito corse campestri abbiamo trovato anche la nostra putta, Anna Bianchini.

La cosa che mi auguro di più per loro, oltre alla vittoria naturalmente, è che si divertano indossando i nostri colori

Cosa chiedi alla vigilia di queste corse ai tuoi contradaioli?

La stessa cosa…che si divertano, dopo due anni di stop ce lo meritiamo

Per te qual è il momento più emozionante di domenica?

Saranno due: quando finalmente ripartiremo dal Castello per il corteo e quando passeremo sotto la nostra curva in piazza Ariostea

Anna Bianchini, Matteo Teo Cristofori e Andrea D’Iapico

 

L’INTERVISTA DOPPIA…alla maniera di Santo Spirito

Matteo “Teo” Pirani, responsabile della corsa degli asini e Francesco “Franz” Campi, capitano del Rione, chi sono i nostri campioni per il Palio di San Maurelio e per quello di San Giorgio?

Teo: Lo staffiere è sempre Thomas Bresciani, che ha già corso per noi nel 2018 e nel 2019, l’asino è Serafino, di cui Thomas è proprietario e allenatore e che ha castrato proprio per poter portare uno dei suoi animali più forti a Ferrara. Il nostro regolamento prevede infatti che possano gareggiare solo asini castrati. Questo dimostra quanto ci tiene a correre per noi e che ci vuole un gran bene, dopo due anni persi vuole davvero provare a vincere in Piazza Ariostea.

Serafino è un asino tosto su cui può salire solo Thomas, insieme sono un’accoppiata forte e quindi noi ci crediamo molto in questa corsa, anche perché non vinciamo dal 1980, sarebbe il caso di rimediare…

Certo avere staffiere e asino forte non vuol dire avere già in tasca la gara, come tutti sanno gli asini se quel giorno decidono di correre corrono ma se decidono che non vogliono correre non c’è niente da fare! Diciamo che è una gara meno tattica rispetto a quella dei cavalli. Domenica di asini competitivi ce ne saranno, noi siamo tra questi però avremo a che fare con 8 animali imprevedibili!

Franz: Il nostro fantino è Sebastiano Murtas, lo abbiamo presentato qualche mese fa ormai (leggi qui). I nostri cavalli sono Anda e Bola come primo e Ungaros come secondo. Il primo avrebbe dovuto essere Violenta da Clodia ma ha avuto un piccolo problema fisico e non volevamo farle correre dei rischi.

La scelta di Sebastiano arriva dopo un anno di lavoro, è un fantino che è in un momento di forma davvero buono, carico anche lui come Thomas e non vede l’ora di correre. Anche il cavallo lo seguo dall’anno scorso, è un outsider qui a Ferrara perché non ha mai corso in piazza Ariostea, però io sin dalla prima volta che l’ho incontrato sono rimasto colpito

Come si trova un’accoppiata che può vincere? Che lavoro c’è dietro?

Teo: Per preparare una gara come quella degli asini si viaggia per andare a scegliere l’asino, che deve avere determinate caratteristiche: essere forte e resistente sulle lunghe distanze. Poi individuato quello si deve parlare con i proprietari, gli allenatori, gli staffieri. Noi quest’anno abbiamo la fortuna che queste tre figure sono concentrate in un’unica persona, Thomas!

Franz: Va detto che il lavoro non lo faccio da solo, abbiamo un “gruppo stalla” che è nato nel 2010, quando era capitano Francesco Galesini e poi siamo cresciuti, di età e di numero, con gli anni si sono aggiunti elementi nuovi, anche con Luciano Rossi, e adesso tocca a una nuova generazione. Oggi siamo in 11 persone, tutti contradaioli. Insieme andiamo a vedere corse, a trovare i fantini, a coltivare rapporti con la Toscana…in questi due anni di stop abbiamo passato ore al telefono!

 

Serafino (e Thomas Bresciani)

Il “gruppo stalla” con Sebastiano Murtas

Questi pre palio che giorni sono?

Teo: Agitati, emozionanti, io e Thomas ci sentiamo mille volte al giorno. Si comincia il venerdì: con le visite, quest’anno le prove al pomeriggio e la Benedizione dei Campioni la sera e poi la cena propiziatoria sabato e domenica ci giochiamo tutto!

Franz: Pieni…ci sono le visite, che purtroppo possono sempre riservare qualche sorpresa, i cavalli possono stare male, può sempre capitare l’imprevisto. Poi ci sono le prove, in cui cerchi di affinare l’accoppiata, anche se nel nostro caso il fantino allena tutti i giorni quei due cavalli e li conosce davvero bene. Le prove servono anche a scoprire come stanno gli altri, per capire come potrebbe andare il palio…

Stesse ultime due domande fatte anche al nostro presidente: cosa chiedete ai contradaioli di Santo Spirito?

Teo e Franz: Di trasmettere a Thomas e a Sebastiano la voglia di vittoria che abbiamo, di farli veramente sentire parte del nostro rione e di caricarli per tenerli sereni e concentrati sulle corse di domenica.

E qual è il vostro momento preferito di domenica?

Senza essersi messi d’accordo Teo e Franz rispondono esattamente nello stesso modo: quando si scende in piazza, quei metri della discesa e poi l’entrata nell’anello, quando la tua contrada arriva in pista e poi parte un mix di emozioni indescrivibile!